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Appunti per il 2020: noi ci siamo

di Livio Dorigo

Soddisfatti ed incoraggiati dai risultati raggiunti e dai consensi ricevuti – soprattutto per la collaborazione ed il lavoro di ricognizione sulla realtà complessiva inerente il nostro territorio – anche per le pubblicazioni (oltre settanta ) del nostro Circolo in cui sono raccolte mito, geologia, orografia, risorse genetiche autoctone sia vegetali che animali, storia e tradizioni della nostra marineria, ecc…, nel 2020 dedicheremo  tutte le nostre risorse per divulgare e diffondere tali risultati anche con il concorso delle organizzazioni degli Esuli istriani, con quelle del nostro Paese, Comuni, regioni, soprattutto dell’altra sponda dell’Adriatico, ma anche della Regione Toscana. Il tutto per sviluppare nonché consolidare i rapporti con la nostra minoranza, attraverso iniziative turistico-culturali con le scuole, le singole Comunità e le loro strutture organizzative e produttive nel settore agricolo. Strumento utile attraverso l’omaggio presso le scuole, le comunità, ma anche i comuni, delle nostre pubblicazioni accompagnate nel corso degli incontri dalla illustrazione del significato che attribuiamo loro e ad eventi di contatto ma soprattutto i nostri impegni e la nostra volontà di contribuire alla tutela del nostro territorio, delle sue risorse genetiche autoctone, api, pecore, bovini, ecc., presenti in questo territorio che rappresenta un unicum geologico, climatico delle sue produzioni di eccellenza e che si estende dalle bocche del Timavo alle isole di Lussino e Cherso ma soprattutto delle sue vestigia  gloriose  che la nostra minoranza ha l’onere di custodire. 

Non siamo soli

Ci incoraggia in questa nostra azione l’entusiastica disponibilità alla collaborazione dimostrata dai pugliesi, romagnoli, toscani, naturalmente dei veneti ma anche dei lombardi, per tutelare il  nostro patrimonio storico inestimabile e non solo quello archeologico ma anche quello delle arti e della scienza, della ricerca scientifica rivolta al mare, alla geologia, medicina della poesia e della musica e non solo quelle del passato ma anche quella attuale, e non solo presso la nostra minoranza in Istria ma anche nella diaspora. 
Ma quello che ci sta soprattutto a cuore è la salvaguardia della nostra “FAVELLA” in Istria.  

La nostra lingua deve essere la seconda lingua parlata nel nostro territorio anche nella comunicazione e nei rapporti quotidiani con la maggioranza. L’esperienza maturata nel tempo ci conforta ed incoraggia, ne sono un esempio i concorsi sul miele, i formaggi, i rapporti con le strutture scientifiche, all’Interno della meravigliosa istituzione de Parco della Concordia e della collaborazione sul recupero del Boscarin e con la realizzazione del museo multimediale interattivo presso il Centro di ricerche storiche di Rovigno. Sarà un “Museo dell’Esodo” liberato da ogni forma di ingerenza attraverso analisi critiche scientificamente condotte dalla memorialistica individuale. Non vuole essere questo un atteggiamento revisionistico ma frutto di onestà intellettuale… e con una punta di orgoglio come evidenziato anche dal dibattito del Convegno internazionale e della relazione svolta dal nostro Circolo su: Apicoltura del Mediterraneo crocevia d’Europa segnalando che attualmente opera la Federazione Apistica del Mediterraneo.

Un DVD che ci avvicina alla Toscana

A conclusione di questi appunti è nostro convincimento che la Giornata del Ricordo ed il suo vero significato ed il suo significato storico e morale non possa essere limitato alle Foibe ed all’Esodo. L’Italia ed anche l’Europa devono conoscere ed onorare la gloriosa storia bimillenaria del nostro Territorio. Un esempio: siamo veramente felici che, recentemente, la numerosa scolaresca toscana accompagnata dalla vice Presidente della Regione Toscana sia stata a Trieste. Con questa realtà si sono instaurati da tempo, attraverso la mediazione di comuni amici polesi, ottimi rapporti di collaborazione, frutto di interessanti risultati tra i quali merita esser segnalata la realizzazione del DVD intitolato “La Conoscenza scaccia la paura”, che ha ottenuto oltre 400.000 ascolti, (iniziati attraverso i nostri amici polesani profughi). Nel corso della loro presenza a Trieste in occasione della Giornata del ricordo, dopo una visita al Magazzino 18 hanno richiesto al sottoscritto una illustrazione di che cosa abbiamo lasciato in Istria con l’Esodo, riconoscendo che le vestigia romane, veneziane, costituiscono un Patrimonio storico culturale di tutto il nostro paese e non solo. In questo periodo di ozio forzato il nostro Circolo continua a rivolgersi a tutti voi, utilizzando anche il Sito che stiamo implementando…  e con i già consolidati canali d’informazione, sviluppando le nostre capacità telematiche, sta lavorando intensamente con i nostri amici in Istria, ma anche dell’altra sponda per organizzare ed attivare strumenti efficaci, individuare canali attraverso i quali realizzare questo libro dei sogni.
Seguiteci attraverso i Social, in particolare il sito, che sta operando. Può destare meraviglia il continuo richiamo alle risorse genetiche autoctone a cui facciamo riferimento ed in particolare all’ape ma la ragione c’è e allora vediamola.