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Giovanni Bellucci in FVG

Giovanni Bellucci, il grande pianista che l’Istria e Fiume hanno avuto modo di conoscere, apprezzare ed applaudire nel 2017 e 2019 – compreso un concerto in diretta sulle onde di Radio Capodistria, trasmesso in streaming anche sulla web tivù -, torna a nord est. Il 5 settembre il Maestro sarà ospite del Piccolo Opera Festival, diretto da Gabriele Ribis, che giunge alla sua 13.ma edizione e che si svolge in vari siti della Regione FVG. Per Giovanni Bellucci è stato scelto il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo sabato 5 settembre alle ore 20.00, nell’ambito della rassegna Concerti Evento. 

Il programma in due tempi prevede l’esecuzione dell’opera di Berlioz, la Grande Sinfonia Fantastica, che il pubblico aveva avuto l’onore di seguire a Rovigno e a Dignano, anche grazie alla collaborazione con il Circolo Istria. Cinquanta minuti di incredibile intensità capaci di lasciare il segno. Nella seconda parte Bellucci reinventa “Jeux” di Debussy e da vita ad un’idea ambiziosa con la creazione di un meccanismo inedito: attraverso una proiezione digitale le mani di Bellucci – irreali e concrete al tempo stesso – si muovono nello spazio e rendono visibile la musica allo spettatore sotto un nuovo punto di vista. Sono le mani a impadronirsi del centro della scena e ad ispirare non soltanto la realizzazione di una coreografia, ma anche a permettere l’espressione di quell’affascinante coreografia insita nel gesto pianistico dettato dalla partitura musicale.

“Esplorare questa nuova dimensione – spiega il Maestro Bellucci – significa anche esplorare nuovi orizzonti della narrazione e ripensare il ruolo della danzatrice, estremamente reale ma posta al centro della proiezione, creando nuovi collegamenti tra l’immagine oggettiva e l’immaginario collettivo. Diaghilev definiva l’interpretazione di “Jeux” ad opera di Nijinsky come “L’apologia plastica dell’uomo del 1913”. Questo nuovo format concertistico chiama in causa alcune tendenze dell’uomo del XXI secolo, la sua creatività e i suoi legami sempre più profondi con il mondo virtuale”.

Uno spettacolo di musica e danza quindi che viaggia sul sottile filo del gioco virtuale. Sul palcoscenico accanto al Maestro Giovanni Bellucci al pianoforte, Eugénie Andrin, danzatrice e coreografa, con la regia multimediale di Gabriel Grinda per dare vita ad un viaggio sensuale e accattivante in cui la danzatrice si muove all’interno della proiezione e funge da trait d’union tra l’immagine oggettiva e l’immaginario collettivo.

Coproduzione Festival Invisible Cities e Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia.

Per maggiori info e prenotazioni – necessarie per le vigenti misure di distanziamento – scrivere a office@piccolofestival.org.

Rosanna Turcinovich Giuricin