L’Istria e la visione europea di Fulvio Tomizza

Prima giornata: Trieste, mercoledì 12 novembre 2025 al Circolo della stampa (Corso Italia 13) con inizio alle ore 16

Seconda giornata: Capodistria, giovedì 13 novembre 2025 alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” (piazza Brolo 1) con inizio alle ore 10

Promosso dal Circolo di cultura istro-veneta “Istria” in collaborazione con il Circolo della stampa di Trieste, la Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria, e il Centro Italiano di promozione, cultura, formazione e sviluppo “Carlo Combi” di Capodistria

Il Circolo di cultura istro-veneta “Istria” organizza il 12 novembre a Trieste, al Circolo della stampa, e il 13 novembre a Capodistria, alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” il Convegno intitolato “L’Istria e la visione europea di Fulvio Tomizza” nel novantesimo della nascita dello scrittore per riflettere sulla portata del lascito letterario dell’autore di Materada, e l’attualità, oggi, del suo messaggio. Un’occasione per parlare di Fulvio Tomizza, del segno che la sua scrittura ha lasciato nel sentire dei conterranei, del modo in cui il suo messaggio letterario e umano continua a vivere, oggi, in Istria e Trieste, e ad ispirare il suo tormentato “mondo di confine”.  La due giorni di studio sull’opera dello scrittore, promossa in collaborazione con il Circolo della stampa di Trieste, la Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” e il Centro Italiano di promozione, cultura, formazione e sviluppo “Carlo Combi” di Capodistria, comprende una prima sessione a Trieste, dedicata agli “orizzonti e prospettive della visione tomizziana e il tema del rapporto di Tomizza con Trieste e l’Istria”, seguita, a Capodistria, il giorno successivo, da un incontro teso ad approfondire la riflessione sui “valori, i significati e i messaggi di Tomizza in Istria oggi”.  Nell’ambito dei lavori è prevista la presentazione di un’analisi sulle ricerche e gli studi condotti negli ultimi decenni sull’opera di Tomizza nelle università del territorio, dei contributi tesi a comprendere la scrittura tomizziana attraverso le traduzioni, le esperienze e l’apporto dei traduttori. Un momento di dibattito che intende proporre, con il contributo di alcuni dei più attenti conoscitori della su opera e l’apporto di studiosi italiani, sloveni e croati degli atenei dell’area nord-adriatica, una riflessione sulla vitalità e la persistenza, oggi, del messaggio e dei valori europei di Tomizza. Per ricordare un autore cui l’Istria e Trieste devono moltissimo, e nei cui confronti questo nostro tormentato mondo di frontiera porta ancora un profondo debito da saldare.

PROGRAMMA COMPLETO DEL CONVEGNO

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